sabato 6 giugno 2015

A QUANDO L'ALTA VELOCITA' TRA NAPOLI E BARI ? di Stefano maria Toma

giornalismo A QUANDO L'ALTA VELOCITA' TRA NAPOLI E BARI ? di Stefano Maria Toma

A causa della prolungata interruzione dei lavoro, la PERI, la multinazionale tedesca fornitrice delle attrezzature e materiali, necessaria per costruire la stazione ferroviaria, ha chiesto e ottenuto il sequestro per proteggere i suoi beni abbandonati a se stessi e privi del pur dovuto controllo da parte delle Ferrovie dello Stato Il fermo dei lavori ha innescato un corto circuito che trascina con sé le 32 imprese subappaltatrici e fornitrici di servizi che vantano crediti per 7 milioni di euro dalla Dec e che ora sono sull’orlo del fallimento con 300 operai che non hanno ricevuto il salario, e di cui 100 sono già in cassa integrazione. Che fare? Dissequestrare il cantiere per riavviare il progetto e contenere la sofferenza delle aziende subappaltatrici. Per potersi meglio tutelare e difendere più efficacemente i propri crediti, e dopo aver più volte denunciato il silenzio delle Ferrovie dello Stato, il 19 ottobre scorso queste aziende hanno costituito un Comitato per la difesa dei diritti dei creditori della Dec. Il comitato è presieduto da Carmine Russo, presidente di una delle due ditte subappaltatrici, la Nuova Tirrenia Costruzioni (l’altra è la Ema srl) Perché la la Rete ferroviaria italiana ha accumulato tanto ritardo nel denunciare il fermo dei lavori della Dec? Ritardo che peraltro ha consentito alla stessa Dec di accedere alle procedure del concordato e successivamente di attivare, addirittura, un procedimento giudiziario contro la Rete Ferroviaria Italiana. Ma gli interrogativi non si fermano più. Lo stesso Comitato per la difesa dei diritti dei creditori della Dec, rileva che se da una parte la Dec si è rivelata del tutto inidonea a costruire la stazione di Afragola, come mai poi dalla stessa Rfi è risultata del tutto affidabile nell’eseguire i lavori di Guidonia per oltre 46 milioni di euro, e i cui lavori peraltro non sono mai stati iniziati? Sembra un rebus senza capo né coda. Infine il Comitato chiede alle Ferrovie dello Stato dj fare luce sulla situazione debitoria della Dec, sui debiti lasciati in sospeso, sui lunghi silenzi che si sono protratti in questa vicenda e infine sui pagamenti dei crediti vantati dalle aziende subappaltatrici. Da qualche mese il Governo Renzi ha stabilito che in lavori sulla Napoli-Bari avranno inizio nel novembre del 2015. Dall’inizio del primo progetto al giorno in cui il primo convoglio non somiglierà più a una tradotta postbellica, trascorrerà tanto tempo quanto ne passa fra una generazione e l’altra. Forse un po’ troppo, non vi pare?

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